COME CEMBALI SQUILLANTI CLASSE 1ª

BEATO ANGELICOBeato Angelico è un pittore del primo Rinascimento che ha unito la vita di devoto frate a quella di pittore: è stato chiamato “Beato” per le sue pitture che raffiguravano soggetti religiosi e per la sua personale carica di umanità. Nacque a Vicchio, in Toscana, nel 1395 e divenne frate domenicano, adottando il nome di Fra Giovanni da Fiesole. Cominciò, probabilmente, la sua carriera come illustratore di messali e di altri libri religiosi. Nel 1436 i domenicani di Fiesole spostarono il convento a San Marco a Firenze e Angelico dipinse affreschi per il chiostro, la sala del capitolo e le entrate delle celle dei corridoi superiori. Nel 1455 fu convocato a Roma da Papa Eugenio IV per dipingere gli affreschi della Cappella del Sacramento, in Vaticano; dipinse anche gli affreschi per la cattedrale di Orvieto. Morì nel convento domenicano a Roma nel 1455 ed è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1984. OPERA ”noli me tangere”“Noli me tangere” è uno degli affreschi di Beato Angelico che decorano il convento di San Marco a Firenze. La scena è stata composta in maniera simile alla vicina “Annunciazione”, con due figure pressoché immobili e uno sfondo che, se anche apparentemente è più ricco e vario (la grotta, il prato fiorito, gli alberi), nella sostanza è appiattito dalla fascia orizzontale della staccionata, che isola le figure ed evita qualunque distrazione che allontani la mente dalla scena. Non a caso i toni del giallo-ocra della palizzata si intonano con quello della testa del Cristo, isolandola e mettendola in evidenza. Le figure della Maddalena e di Gesù sono scolpite dalla luce cristallina, che dà una forte sensazione, tramite il chiaroscuro, di rilievo plastico; le fisionomie sono dolci ma incisive, il panneggio realistico, la collocazione spaziale così solida per la donna e così eterea per Gesù. PER COMPRENDERE L’OPERA 1. Chi sono i personaggi principali?2. Che cosa si vede sullo sfondo?3. Che cosa rappresenta la “costruzione” dietro la donna?
BEATO ANGELICOBeato Angelico è un pittore del primo Rinascimento che ha unito la vita di devoto frate a quella di pittore: è stato chiamato “Beato” per le sue pitture che raffiguravano soggetti religiosi e per la sua personale carica di umanità. Nacque a Vicchio, in Toscana, nel 1395 e divenne frate domenicano, adottando il nome di Fra Giovanni da Fiesole. Cominciò, probabilmente, la sua carriera come illustratore di messali e di altri libri religiosi. Nel 1436 i domenicani di Fiesole spostarono il convento a San Marco a Firenze e Angelico dipinse affreschi per il chiostro, la sala del capitolo e le entrate delle celle dei corridoi superiori. Nel 1455 fu convocato a Roma da Papa Eugenio IV per dipingere gli affreschi della Cappella del Sacramento, in Vaticano; dipinse anche gli affreschi per la cattedrale di Orvieto. Morì nel convento domenicano a Roma nel 1455 ed è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1984. OPERA ”noli me tangere”“Noli me tangere” è uno degli affreschi di Beato Angelico che decorano il convento di San Marco a Firenze. La scena è stata composta in maniera simile alla vicina “Annunciazione”, con due figure pressoché immobili e uno sfondo che, se anche apparentemente è più ricco e vario (la grotta, il prato fiorito, gli alberi), nella sostanza è appiattito dalla fascia orizzontale della staccionata, che isola le figure ed evita qualunque distrazione che allontani la mente dalla scena. Non a caso i toni del giallo-ocra della palizzata si intonano con quello della testa del Cristo, isolandola e mettendola in evidenza. Le figure della Maddalena e di Gesù sono scolpite dalla luce cristallina, che dà una forte sensazione, tramite il chiaroscuro, di rilievo plastico; le fisionomie sono dolci ma incisive, il panneggio realistico, la collocazione spaziale così solida per la donna e così eterea per Gesù. PER COMPRENDERE L’OPERA 1. Chi sono i personaggi principali?2. Che cosa si vede sullo sfondo?3. Che cosa rappresenta la “costruzione” dietro la donna?