COME CEMBALI SQUILLANTI CLASSE 1ª

MICHELANGELO BUONARROTI Michelangelo Buonarroti nacque nel 1475 a Caprese (Arezzo) nella Val Tiberina: è stato un grande pittore, scultore, architetto e poeta ed è considerato uno dei più grandi artisti italiani del Rinascimento. Fin da giovane studiò la cultura quattrocentesca fiorentina ma fu presso casa Medici che Michelangelo maturò la sua idea di bellezza dell’arte: per lui, come per gli altri artisti rinascimentali, l’arte era imitazione della natura e attraverso il suo studio si arrivava alla bellezza. Nel 1508 gli vengono commissionati gli affreschi della Cappella Sistina dove dipingerà anche il famoso Giudizio Universale. L’ultima delle sue opere è la Pietà Rondanini, che non riesce a completare e che oggi si trova nel Castello Sforzesco a Milano. Michelangelo morì nel 1564 a Roma nella sua casa presso il Foro di Traiano.OPERA ”la creazione di adamo”L’affresco si trova nella Città del Vaticano all’interno della Cappella Sistina. Essa fu costruita tra il 1475 e il 1481, all’epoca di Papa Sisto IV ed è conosciuta in tutto il mondo per essere il luogo nel quale si tiene il conclave. La superficie centrale è divisa in nove riquadri, separati da archi, cornici marmoree e medaglioni bronzei raffiguranti scene bibliche culminanti nella Creazione di Adamo nel riquadro centrale. Su uno sfondo naturale spoglio e poco caratterizzato, che simboleggia l’alba del mondo, vi è semidistesa la figura giovane ed atletica di Adamo che da un pendio erboso, quasi sul ciglio di un abisso, sta per sollevarsi da terra tendendo un braccio verso Dio in attesa di essere investito dallo spirito divino. Dio ha lo sguardo calmo, concentrato sul movimento del braccio destro disteso a cercare l’indice di Adamo. I lineamenti del suo volto sono perfettamente rifiniti sottolineando l’espressione accigliata. La folta capigliatura e la lunga barba danno dinamismo all’intera figura. Il centro della scena è rappresentato dal punto d’incontro tra i due indici alzati un attimo prima di entrare in contatto: quello forte ed energetico di Dio e quello ancora inerte di Adamo. PER COMPRENDERE L’OPERA 1. Chi sono i protagonisti dell’opera?2. Perché i due indici si stanno per toccare?3. Che cosa rappresenta lo sfondo del quadro?
MICHELANGELO BUONARROTI Michelangelo Buonarroti nacque nel 1475 a Caprese (Arezzo) nella Val Tiberina: è stato un grande pittore, scultore, architetto e poeta ed è considerato uno dei più grandi artisti italiani del Rinascimento. Fin da giovane studiò la cultura quattrocentesca fiorentina ma fu presso casa Medici che Michelangelo maturò la sua idea di bellezza dell’arte: per lui, come per gli altri artisti rinascimentali, l’arte era imitazione della natura e attraverso il suo studio si arrivava alla bellezza. Nel 1508 gli vengono commissionati gli affreschi della Cappella Sistina dove dipingerà anche il famoso Giudizio Universale. L’ultima delle sue opere è la Pietà Rondanini, che non riesce a completare e che oggi si trova nel Castello Sforzesco a Milano. Michelangelo morì nel 1564 a Roma nella sua casa presso il Foro di Traiano.OPERA ”la creazione di adamo”L’affresco si trova nella Città del Vaticano all’interno della Cappella Sistina. Essa fu costruita tra il 1475 e il 1481, all’epoca di Papa Sisto IV ed è conosciuta in tutto il mondo per essere il luogo nel quale si tiene il conclave. La superficie centrale è divisa in nove riquadri, separati da archi, cornici marmoree e medaglioni bronzei raffiguranti scene bibliche culminanti nella Creazione di Adamo nel riquadro centrale. Su uno sfondo naturale spoglio e poco caratterizzato, che simboleggia l’alba del mondo, vi è semidistesa la figura giovane ed atletica di Adamo che da un pendio erboso, quasi sul ciglio di un abisso, sta per sollevarsi da terra tendendo un braccio verso Dio in attesa di essere investito dallo spirito divino. Dio ha lo sguardo calmo, concentrato sul movimento del braccio destro disteso a cercare l’indice di Adamo. I lineamenti del suo volto sono perfettamente rifiniti sottolineando l’espressione accigliata. La folta capigliatura e la lunga barba danno dinamismo all’intera figura. Il centro della scena è rappresentato dal punto d’incontro tra i due indici alzati un attimo prima di entrare in contatto: quello forte ed energetico di Dio e quello ancora inerte di Adamo. PER COMPRENDERE L’OPERA 1. Chi sono i protagonisti dell’opera?2. Perché i due indici si stanno per toccare?3. Che cosa rappresenta lo sfondo del quadro?