COME CEMBALI SQUILLANTI CLASSE 1ª

GIOTTOPoche sono le notizie storiche sulla vita di Giotto (Ambrogiotto) di Bondone: nacque probabilmente nel 1267 a Vespignano, nel Mugello, da una famiglia contadina. Frequentò la bottega di Cimabue dal quale apprese le prime nozioni della pittura maturando un proprio stile rivoluzionario per l’epoca. Giotto lavorò ad Assisi occupandosi della decorazione della Chiesa Superiore di San Francesco, poi a Roma nella Basilica di San Giovanni in Laterano e ad altri affreschi eseguiti in occasione del Giubileo del 1300. Nei primi mesi del 1306 a Padova Giotto terminò il suo capolavoro: la Cappella degli Scrovegni, considerata l’opera per eccellenza della pittura del Trecento italiano ed europeo. Nel 1334, nominato capomastro dell’Opera del Duomo di Firenze, iniziò i lavori per la costruzione del campanile, lavoro che non riuscì a finire perché morì nel gennaio del 1337. OPERA ”epifania” o ”adorazione dei magi”Giotto ebbe l’incarico di dipingere la cappella da Enrico Scrovegni, facoltoso banchiere padovano, che intendeva farne un luogo di culto privato per la propria famiglia. Il pittore organizzò la decorazione dell’edificio secondo tre temi principali, sviluppati attraverso numerosi quadri. Il primo tema narra episodi della vita di Gioacchino e Anna (genitori della Madonna); il secondo tema, dedicato a Maria, raffigura diversi episodi della sua vita, dall’infanzia fino al suo matrimonio con Giuseppe. Il terzo tema, interamente dedicato alla figura di Gesù, propone episodi della sua infanzia e della sua vita fino alla sua passione e morte. Le narrazioni tematiche si sviluppano lungo le pareti maggiori. Giotto colloca “L’adorazione dei Magi” prima della Presentazione al Tempio. Nell’affresco la cometa non è quella di Halley, ma più verosimilmente una cometa descritta dal celebre astronomo padovano Pietro d’Abano. Sul lato sinistro due inservienti trattengono due dromedari; i tre re Magi offrono doni: Melchiorre, inginocchiato, l’oro; Baldassarre reca in una cornucopia la mirra e Gaspare l’incenso. La Sacra Famiglia e, sulla destra, due angeli completano la scena. PER COMPRENDERE L’OPERA 1. Quali sono i personaggi che compongono l’opera?2. Che cosa stanno facendo i re Magi?
GIOTTOPoche sono le notizie storiche sulla vita di Giotto (Ambrogiotto) di Bondone: nacque probabilmente nel 1267 a Vespignano, nel Mugello, da una famiglia contadina. Frequentò la bottega di Cimabue dal quale apprese le prime nozioni della pittura maturando un proprio stile rivoluzionario per l’epoca. Giotto lavorò ad Assisi occupandosi della decorazione della Chiesa Superiore di San Francesco, poi a Roma nella Basilica di San Giovanni in Laterano e ad altri affreschi eseguiti in occasione del Giubileo del 1300. Nei primi mesi del 1306 a Padova Giotto terminò il suo capolavoro: la Cappella degli Scrovegni, considerata l’opera per eccellenza della pittura del Trecento italiano ed europeo. Nel 1334, nominato capomastro dell’Opera del Duomo di Firenze, iniziò i lavori per la costruzione del campanile, lavoro che non riuscì a finire perché morì nel gennaio del 1337. OPERA ”epifania” o ”adorazione dei magi”Giotto ebbe l’incarico di dipingere la cappella da Enrico Scrovegni, facoltoso banchiere padovano, che intendeva farne un luogo di culto privato per la propria famiglia. Il pittore organizzò la decorazione dell’edificio secondo tre temi principali, sviluppati attraverso numerosi quadri. Il primo tema narra episodi della vita di Gioacchino e Anna (genitori della Madonna); il secondo tema, dedicato a Maria, raffigura diversi episodi della sua vita, dall’infanzia fino al suo matrimonio con Giuseppe. Il terzo tema, interamente dedicato alla figura di Gesù, propone episodi della sua infanzia e della sua vita fino alla sua passione e morte. Le narrazioni tematiche si sviluppano lungo le pareti maggiori. Giotto colloca “L’adorazione dei Magi” prima della Presentazione al Tempio. Nell’affresco la cometa non è quella di Halley, ma più verosimilmente una cometa descritta dal celebre astronomo padovano Pietro d’Abano. Sul lato sinistro due inservienti trattengono due dromedari; i tre re Magi offrono doni: Melchiorre, inginocchiato, l’oro; Baldassarre reca in una cornucopia la mirra e Gaspare l’incenso. La Sacra Famiglia e, sulla destra, due angeli completano la scena. PER COMPRENDERE L’OPERA 1. Quali sono i personaggi che compongono l’opera?2. Che cosa stanno facendo i re Magi?